Dall’identità digitale alla tracciabilità delle operazioni: Lucrezia Pedani richiama l’importanza dei servizi di Digital Trust per garantire sicurezza e controllo nell’utilizzo degli agenti AI nei processi aziendali.
TORINO, 28 ottobre 2026 – L’intelligenza artificiale sta entrando in una nuova fase di sviluppo, caratterizzata dalla crescente autonomia degli agenti AI, capaci di svolgere attività sempre più complesse anche all’interno dei processi aziendali. Una trasformazione che apre nuove opportunità per le imprese, ma solleva interrogativi fondamentali sulla sicurezza, sull’identità digitale e sulla possibilità di verificare le operazioni compiute dai sistemi intelligenti.
È il tema affrontato da Lucrezia Pedani di Tinexta InfoCert durante la quinta edizione dell’AI & VR Festival – Multiverse World, promosso dall’ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori) e ospitato il 26 e 27 ottobre all’Environment Park di Torino.
Nel suo intervento, Pedani ha posto l’attenzione sulle nuove responsabilità legate all’impiego di agenti artificiali autonomi, evidenziando come la loro integrazione nelle attività delle aziende richieda strumenti in grado di identificarli, verificarne le autorizzazioni e ricostruirne le azioni.
«Come possiamo sapere chi sta agendo, per conto di chi e con quali autorizzazioni?», ha osservato Pedani, individuando nell’identità digitale e nei servizi fiduciari gli elementi fondamentali per rispondere a queste nuove esigenze.
In questo scenario assume particolare rilevanza il Digital Trust, ambito nel quale Tinexta InfoCert opera attraverso soluzioni dedicate all’identità digitale e ai servizi fiduciari. L’obiettivo è garantire che le operazioni svolte dagli agenti AI siano sicure, tracciabili e coerenti con gli obiettivi aziendali, rafforzando il controllo sui processi automatizzati.
La crescente diffusione dell’intelligenza artificiale nelle imprese rende infatti necessario affiancare alle capacità tecnologiche strumenti di verifica e garanzie di affidabilità. Non si tratta soltanto di sviluppare sistemi in grado di eseguire compiti complessi, ma anche di stabilire con chiarezza responsabilità, autorizzazioni e modalità di supervisione.
«Il futuro dell’innovazione non può dipendere soltanto da ciò che l’intelligenza artificiale è in grado di fare, ma anche da quanto possiamo fidarci di essa», ha sottolineato Pedani, richiamando il ruolo centrale della fiducia nell’adozione delle nuove tecnologie.
L’intervento all’AI & VR Festival evidenzia così una delle sfide emergenti della trasformazione digitale: costruire un ecosistema nel quale l’autonomia crescente degli agenti AI sia accompagnata da identità verificabili, operazioni tracciabili e adeguate garanzie di sicurezza, affinché l’innovazione possa essere integrata nei processi aziendali in modo affidabile e responsabile.
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