La Residenza d’Italia a Berna: storia, architettura e diplomazia culturale nel nuovo volume dell’Ambasciatore Gaetano Cortese. La presentazione al Senato della Repubblica

Palazzo Madama ospiterà il 3 dicembre la presentazione del volume dedicato alla Villa dei Marchesi Paulucci di Calboli, sede della rappresentanza diplomatica italiana nella Confederazione Svizzera. Un’opera che restituisce alla memoria collettiva il valore storico, artistico e istituzionale di una dimora emblematica delle relazioni tra Roma e Berna.
Nella prestigiosa cornice del Senato della Repubblica, presso Palazzo Madama, si terrà il prossimo 3 dicembre la presentazione del nuovo volume dell’Ambasciatore Gaetano Cortese, dal titolo La Villa dei Marchesi Paulucci di Calboli. Residenza d’Italia a Berna.
L’iniziativa, promossa su impulso del Senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, Presidente della 4ª Commissione permanente del Senato – Politiche dell’Unione europea, rappresenta un significativo momento di approfondimento culturale e istituzionale, dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione di uno dei luoghi più rappresentativi della presenza diplomatica italiana all’estero. L’incontro si svolgerà nella Sala Caduti di Nassirya e vedrà la partecipazione di autorevoli personalità del mondo diplomatico, istituzionale, accademico e culturale, a testimonianza dell’interesse che il patrimonio storico e architettonico delle sedi diplomatiche continua a suscitare nell’ambito delle relazioni internazionali.
Il volume assume un particolare rilievo anche in considerazione delle ricorrenze istituzionali che caratterizzano il periodo: il 165° anniversario dell’Unità d’Italia e delle relazioni diplomatiche tra Italia e Svizzera, nonché l’80° anniversario della Repubblica Italiana. Ricorrenze che offrono l’occasione per riflettere sul percorso storico delle relazioni tra i due Paesi, sui valori condivisi e sulla continuità di un rapporto fondato sulla cooperazione, sul dialogo e sulla reciproca considerazione.
Con questa nuova pubblicazione, l’Ambasciatore Gaetano Cortese prosegue un percorso di ricerca e documentazione che, nel corso degli anni, ha assunto una dimensione culturale di particolare significato per la diplomazia italiana. La sua attività editoriale si è infatti concentrata sulla conoscenza e sulla valorizzazione delle residenze diplomatiche italiane nel mondo, luoghi che, al di là della loro funzione istituzionale, custodiscono testimonianze preziose della storia nazionale, dell’arte, dell’architettura e delle relazioni internazionali.
Le sedi diplomatiche non sono soltanto spazi destinati all’esercizio delle funzioni di rappresentanza dello Stato, ma costituiscono anche luoghi nei quali si manifesta concretamente l’identità culturale di un Paese, si consolidano rapporti di amicizia e cooperazione e si sviluppano occasioni di incontro tra istituzioni, personalità e società civili. In questa prospettiva, il lavoro dell’Ambasciatore Cortese supera i confini della semplice documentazione storico-architettonica, configurandosi come un’autentica espressione di diplomazia culturale. Attraverso una ricerca attenta e sistematica, egli contribuisce a preservare e trasmettere un patrimonio che appartiene non soltanto alla storia delle istituzioni diplomatiche, ma anche alla memoria e all’identità dell’Italia.
Al centro della nuova pubblicazione si colloca la Villa dei Marchesi Paulucci di Calboli, prestigiosa residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Berna, il cui valore trascende la dimensione architettonica e immobiliare per assumere un significato più ampio, legato alla storia della presenza italiana nella Confederazione Svizzera. La villa rappresenta infatti uno dei luoghi attraverso i quali si esprime, anche sul piano simbolico e culturale, la continuità delle relazioni tra i due Paesi.
La ricostruzione storica proposta nel volume, arricchita da un apparato iconografico e da approfondimenti documentali, consente di apprezzare le vicende dell’edificio, le sue caratteristiche architettoniche e il ruolo istituzionale che esso ha progressivamente assunto quale sede della rappresentanza italiana. La conoscenza di queste dimore permette di cogliere una dimensione spesso meno visibile dell’attività diplomatica: quella che si realizza attraverso la conservazione della memoria, la tutela del patrimonio e la capacità di trasformare gli spazi istituzionali in luoghi di dialogo e di apertura verso il Paese ospitante.
La Residenza d’Italia a Berna diviene così una testimonianza tangibile di una relazione bilaterale consolidata nel tempo, nella quale la dimensione politica ed economica si accompagna a quella culturale e umana.
La presentazione del volume vedrà la partecipazione di personalità di riconosciuta esperienza e autorevolezza nel panorama diplomatico e istituzionale italiano e svizzero. Interverranno, insieme al Senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, l’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, già Ambasciatore d’Italia presso la Confederazione Svizzera; l’Ambasciatore Roberto Balzaretti, Ambasciatore di Svizzera in Italia; l’Ambasciatore e Consigliere di Stato Rocco Cangelosi; l’architetto Ketty Migliaccio; nonché l’Ambasciatore Umberto Vattani, Presidente della Venice International University. A moderare l’incontro sarà il giornalista Carlo Rebecchi.
I diversi profili dei partecipanti offriranno l’opportunità di affrontare il tema da prospettive complementari, mettendo in relazione la storia diplomatica, la conservazione del patrimonio architettonico, la dimensione istituzionale e il valore della cultura quale strumento privilegiato di dialogo internazionale. La presenza di rappresentanti delle istituzioni italiane e svizzere conferisce all’appuntamento una particolare valenza, sottolineando come la valorizzazione del patrimonio storico e culturale possa contribuire a rafforzare la conoscenza reciproca e a consolidare ulteriormente i rapporti di amicizia tra i due Paesi.
L’opera dell’Ambasciatore Gaetano Cortese si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della memoria diplomatica italiana, riconoscendo alle residenze e agli edifici istituzionali un ruolo che va ben oltre la loro destinazione funzionale. Ogni sede diplomatica custodisce infatti una parte della storia delle relazioni internazionali del nostro Paese. Le sue architetture, le opere d’arte, gli ambienti di rappresentanza e le vicende dei suoi protagonisti costituiscono elementi di un patrimonio che merita di essere conosciuto, studiato e trasmesso alle generazioni future.
In questo senso, la ricerca editoriale di Cortese rappresenta un contributo significativo alla promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo e alla valorizzazione di quella diplomazia culturale che trova nella bellezza, nella storia e nella conoscenza strumenti essenziali di dialogo tra le nazioni.
La presentazione del nuovo volume al Senato della Repubblica assume pertanto un significato che va oltre la celebrazione di una pubblicazione. Costituisce un riconoscimento del valore di un impegno culturale sviluppato nel tempo, capace di coniugare rigore documentario, sensibilità istituzionale e attenzione per il patrimonio storico e artistico nazionale.
La Villa dei Marchesi Paulucci di Calboli si offre così al lettore non soltanto come una prestigiosa residenza diplomatica, ma come un luogo della memoria italiana in Svizzera: una testimonianza concreta della continuità dei rapporti tra due Paesi legati da una lunga storia di collaborazione e da profondi legami culturali, economici e umani.
Attraverso questa nuova opera, l’Ambasciatore Gaetano Cortese rinnova dunque il proprio contributo alla conoscenza di un patrimonio di grande valore, ricordando come la diplomazia non si esprima esclusivamente attraverso le relazioni politiche e i rapporti istituzionali, ma anche attraverso la capacità di custodire, interpretare e trasmettere la storia e la cultura di una Nazione. Un patrimonio che, proprio nella sua dimensione più autentica, continua a rappresentare uno degli strumenti più duraturi ed efficaci della presenza e dell’identità italiana nel mondo.
Mattia Carlin

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