AI & VR Festival 2026, Aldinucci: «L’intelligenza artificiale non basta per innovare, servono studio e competenze»

Il docente dell’Università di Torino richiama il ruolo della formazione e dell’apprendimento continuo: l’AI amplifica le capacità individuali, ma il vero vantaggio competitivo nasce dalla preparazione e dall’esperienza.

TORINO, 28 ottobre 2026 – L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per le nuove generazioni, ma da sola non è sufficiente a generare innovazione. A fare la differenza saranno sempre più la preparazione, le competenze e la capacità di continuare ad apprendere in un contesto tecnologico in costante evoluzione. È il messaggio lanciato da Marco Aldinucci, docente dell’Università di Torino, in occasione della quinta edizione dell’AI & VR Festival – Multiverse World, promosso dall’ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori) e ospitato il 26 e 27 ottobre all’Environment Park di Torino.

Nel suo intervento, Aldinucci ha posto l’attenzione sul rapporto tra intelligenza artificiale e formazione, evidenziando come la crescente accessibilità degli strumenti tecnologici renda ancora più importante sviluppare conoscenze e capacità distintive.

«L’intelligenza artificiale è uno strumento capace di amplificare le capacità di tutti, ma da sola non è un fattore in grado di guidare l’innovazione», ha sottolineato Aldinucci, spiegando come il vero valore aggiunto debba essere costruito attraverso lo studio, la preparazione e l’esperienza.

Una riflessione rivolta soprattutto ai numerosi studenti delle scuole superiori presenti al Festival, ai quali il docente ha ricordato l’importanza del percorso universitario per acquisire gli strumenti necessari ad affrontare le trasformazioni del mondo digitale.

In questo scenario, l’Università di Torino e il Politecnico di Torino rappresentano, secondo Aldinucci, due importanti opportunità formative per i giovani che desiderano comprendere le nuove tecnologie, sviluppare competenze specialistiche e contribuire ai processi di innovazione.

Il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale richiede infatti un cambiamento anche nel modo di concepire l’apprendimento. Non è più sufficiente acquisire conoscenze destinate a rimanere immutate nel tempo: occorre sviluppare la capacità di aggiornarsi e adattarsi continuamente a strumenti sempre più evoluti.

«Non basta imparare qualcosa, bisogna imparare a imparare costantemente», ha concluso Aldinucci, sintetizzando una delle sfide centrali per le nuove generazioni.

L’intervento all’AI & VR Festival ribadisce così il ruolo strategico della formazione nel futuro dell’innovazione: in un contesto in cui l’intelligenza artificiale diventa accessibile a un numero crescente di persone, saranno le competenze, il pensiero critico e l’apprendimento continuo a consentire di trasformarne le potenzialità in risultati concreti.

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